La storia - Il Carnevale delle Madonie

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La storia

Il Carnevale a Castellana sorse nel 1962, per iniziativa dell'Azione Cattolica parrocchiale. Si iniziò con appena due maschere che rappresentavano Topo Gigio e Re Carnevale, ideati ed eseguiti dal Geom. Alberto Russo con la collaborazione dei Giovani dell'Azione Cattolica.

Tirati a mano su due carrettini, si percossero le vie dell'antica Processione, sotto un fioccare di neve lenta lenta. Seguiva poca gente adulta, diversi giovani e molti bambini divertiti. Moltissime persone incuriosite si affacciavano o guardavano dietro le finestre o sostavano davanti ai circoli. Gli scopi di questo primo Carnevale erano quelli di unire, nel divertimento sano e nella gioia cristiana, i giovani e i ragazzi della Parrocchia. Alla fine della manifestazione, il Re Carnevale venne bruciato in Piazza delle Palme.
Negli anni successivi (1963-1964), il Carnevale venne ripetuto con qualche pupazzo in più. La partecipazione del popolo era, nel frattempo, aumentata.
 
Nel 1965, in considerazione dei successi riportati negli anni precedenti, dell'attrattiva prodotta e dall'entusiasmo suscitato, il Carnevale incominciò ad assumere una tonalità più ampia, generando maggiore interesse e impegno in quella larga fascia di Castellanesi inizialmente disinteressata e pessimista.
All'Azione Cattolica rimase la gioia di averne dato l'avvio. La direzione, pertanto, passò a Vincenzo Polito e Pino Maggio, collaborati da molti giovani volenterosi e attivi. Per la prima volta fu messo un premio per suscitare maggiore interesse e partecipazione nella costruzione dei carri allegorici.
Negli anni 1966-1970, il Carnevale fu organizzato dalla Pro-Loco, in qualità di Ente Turistico e in quei cinque anni furono realizzati molti carri allogorici. Meravigliosa altresì la sfilata di maschere allegoriche! Insomma ... un secondo Carnevale di Viareggio!
Attori del Carnevale Castellanese non furono solo ragazzi e ragazze, giovani di ambo i sessi, ma adulti (a cavallo o in macchina), operai, studenti ..., presenti almeno 10.000 persone (castellanesi, madonite, palermitane, nissene ...).
Gli anni 1971-1979 furono gli anni aurei del Carnevale, tanto da essere classificato uno dei migliori della Sicilia. Tanta gente è affluita a Castellana e per la posizione geografica e per la genuinità dei carri e per l'accoglienza affettuosa e gentile dei cittadini.
Hanno collaborato alla buona riuscita di dette manifestazioni folkloristiche i Sodalizi, i giovani di Castellana, Calcarelli e Nociazzi, la Scuola Media e professionale, nonchè i gruppi musicali di Castellana, Gangi, Polizzi, Valledolmo, il complesso del Ballo della Cordella e i "Tammurinara" di Petralia Soprana.
Da alcuni anni la direzione è stata assunta dal Comune sia per dare al Carnevale maggiore importanza sia per la continuità della manifestazione e per sostenere le spese.
Nel 1991, a causa della guerra nel Golfo Persico, in segno di solidarietà e rispetto verso i nostri connazionali, le Forze alleate presenti nell'area del conflitto e di tutte le vittime, il Carnevale non ebbe luogo.

Tratto dal libro scritto da Padre Abate "Castellana, gioiello delle Madonie" 
 
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